TERAPIA MINI-INVASIVA DELL’EMICRANIA E DELLE CEFALEE MUSCOLO-TENSIVE (CERVICALE)
Dopo aver affinato una tecnica endoscopica mini-invasiva (che contempla l’utilizzo di un solo accesso cutaneo – di 1,5 cm – per intervento), il Prof. Raposio dirige il primo Gruppo italiano del Sistema Sanitario Nazionale per questo tipo di procedure.

L’emicrania e le cefalee muscolo-tensive sono due patologie estremamente comuni ed altamente invalidanti, la cui presenza influisce molto negativamente sulla qualità di vita dei Pazienti affetti. Il dolore può essere continuo o pulsante, localizzato o generalizzato a tutto il capo, con eventuale presenza di nausea o vomito, fastidio alla luce, suoni e al movimento. I Pazienti colpiti sono costretti ad assumere notevoli quantità di medicinali con, spesso, fenomeni di sovraccumulo ed effetti collaterali sgradevoli.

Tale patologia affligge ca. il 12% della popolazione, con una massima incidenza verso la quarta decade di vita, e colpisce più frequentemente il sesso femminile. Spesso di carattere ereditario, nei soggetti predisposti gli attacchi (che durano da alcune ore a diversi giorni) possono essere scatenati da vari fattori (quali il fumo, la stanchezza, lo stress, l’alcool e alcuni cibi), essere preceduti da alcuni sintomi (visivi o sensitivi), e consistono in un dolore violento, di solito localizzato in un lato solo della testa; come si evince, tale patologia risulta essere prostrante, invalidante, e causa, fra l’altro, di numerose assenze lavorative.

Da diversi anni, il Prof. Edoardo Raposio coordina e dirige un Gruppo (ssd “Chirurgia della Cute ed Annessi, Mininvasiva, Rigenerativa e Plastica”, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma) che è il primo Centro del Sistema Sanitario Nazionale in Italia ad effettuare, con un elevato grado di successo, una particolare terapia chirurgica mini-invasiva per la cura dell’emicrania e delle cefalee muscolo-tensive.

Le tecniche, effettuate in anestesia locale con sedazione, indolori, consistono nella liberazione mini-invasiva di alcuni nervi, l’irritazione dei quali causa l’insorgenza degli attacchi. Le principali terminazioni nervose interessate possono essere localizzate, a seconda dei casi, nella zona occipitale od alla base del collo (“cervicale”), nella regione frontale (di solito in prossimità delle sopracciglia), nelle regioni temporali (in corrispondenza delle tempie).

Infatti, è stato ampiamente dimostrato come, in oltre l’80% dei Pazienti affetti da cefalea muscolo-tensiva o emicrania, queste patologie siano determinate dall’irritazione di alcuni piccoli nervi superficiali da parte di muscoli o vasi sanguigni; la liberazione mini-invasiva di questi nervi determina la completa remissione dei sintomi o una diminuzione significativa del numero, della durata e dell’intensità degli attacchi nella grande maggioranza dei Pazienti trattati.

Tale approccio è indicato quando l’emicrania o la cefalea sono farmaco-resistenti, oppure quando la terapia farmacologica causa effetti collaterali così importanti da renderla poco sopportabile ai Pazienti trattati; non sono invece risolvibili tramite questa metodica le cefalee a grappolo o le cefalee secondarie ad altre patologie. Specifiche ricerche internazionali hanno dimostrato l’inutilità, in questi Pazienti, di iniezioni pre-operatorie di tossina botulinica, quindi non indicate quali ausili diagnostici precedenti la terapia chirurgica.

L’esperienza del Team coordinato dal Prof. Edoardo Raposio è stata oggetto, negli anni, di numerosi articoli scientifici internazionali, capitoli di libri e presentazioni congressuali, a testimonianza della scientificità dell’approccio e della validità dei risultati ottenuti.

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